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FACCIA FETALE

redatto da: A. Di Meglio, E. Cimmino

Le strutture della faccia possono essere studiate ecograficamente dalla 12a settimana e dalla 14a settimana possono essere visualizzate la fronte, le orbite, il naso, il labbro superiore e le orecchie. La faccia si forma tra la 4a e la 10a settimana di gestazione per la fusione di 5 protuberanze di cui una impari, il processo frontonasale e due pari, le protuberanze mascellari e mandibolari. Durante la 5a settimana si formano il processo nasale mediano e laterale. A 7 settimane, dal processo mediano, origina la parte centrale del naso e dai processi laterali le narici. A 10 settimane le protuberanze mascellari migrano medialmente e saldandosi formano il filtro nasale, il labbro superiore ed il palato anteriore. Il palato posteriore, molle, si forma da due sottili bande di tessuto originate dalle pareti mediali delle protuberanze mascellari. Durante questo periodo si forma il setto nasale. Alla 8a settimana si formano le strutture deputate allo sviluppo degli occhi. L'orecchio medio ed esterno originano dal II arco faringeo mentre l'orecchio interno origina dal placode ottico.

Lo studio può essere eseguito mediante scansioni sagittali, assiali e coronali.

Il piano sagittale è usato per lo studio del profilo facciale ed è particolarmente utile per la valutazione della fronte e del mento. Le orecchie sono visualizzate su un piano parasagittale tangenzialmente al calvario.

Il piano assiale è utilizzato per la valutazione delle orbite, dei cristallini. Muovendo la sonda caudalmente può essere visualizzato il palato anteriore e la lingua. In questa sezione può essere eseguita la misura del diametro bisorbitario.

Il piano coronale è quello più utilizzato per lo studio della faccia e consente di valutare le orbite, le palpebre, i cristallini, il naso con le narici, il labbro superiore, la bocca ed il mento. Della bocca possono essere valutati il movimento, la deglutizione, la sua eventuale apertura (essa deve essere pressoché costantemente chiusa) e si possono osservare i movimenti oculari. La biometria del diametro bisorbitario è più frequentemente eseguita su questo piano.

Lo studio delle anomalie della faccia è importante perché queste ultime possono essere associate ad altre anomalie fetali e/o a cromosomopatia. Il riconoscimento dell'anomalia nelle forme isolate è utile per consentire alla gestante di eseguire consulenza genetica, pediatrica e maxillo-faciale per la determinazione del rischio sindromico, per le modalità del parto, per la eventuale assistenza neonatologica e per il recupero postoperatorio.


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