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Gli esami per la mamma


Non esiste accordo unanime sugli esami da eseguire in gravidanza e sulla frequenza con cui ripeterli. Inoltre, alcuni parametri si modificano fisiologicamente in gravidanza, ragion per cui il referto degli esami di laboratorio deve essere sempre valutato dal ginecologo.
Vi elenco di seguito gli esami che si eseguono comunemente nella gravidanza fisiologica.
E' possibile che nell'elenco troviate alcuni esami che non avete fatto o viceversa non troviate quelli che avete effettuato. Considerate che alcuni accertamenti specialistici vengono richiesti solo in casi particolari.

Test di gravidanza
Se avete qualche giorno di ritardo fate il test di gravidanza anche di vostra iniziativa. Potete farlo in laboratorio o in casa, utilizzando il test in vendita in farmacia. I test sulle urine (gravindex) sono molto sensibili ed hanno un indice di previsione superiore al 95%. Nei casi dubbi, può essere utile dosare la b-hCG direttamente sul sangue.

Esame dell'urina
L'esame completo dell'urina è un test semplice e di basso costo.
Se il pH è elevato, se i nitriti sono positivi e vi sono batteri e leucociti in grossa quantità è probabile un'infezione delle vie urinarie. Per confermare il sospetto si esegue l'urinocoltura con antibiogramma. L'urinocoltura si deve effettuare anche in presenza di sintomi come bruciore e necessità frequente di urinare. Spesso nell'urina sono presenti batteri provenienti dalla vagina o dal retto e questo non è un segno d'infezione.
La presenza di una piccola quantità di proteine nell'urina (albuminuria) è un fenomeno frequente in gravidanza e non indica necessariamente uno stato patologico. Una proteinuria elevata può essere indicativa di insufficienza renale o di gestosi.
Il glucosio dovrebbe essere assente nell'urina; la sua presenza (glicosuria) può essere il primo segno di un diabete latente. Tuttavia, in gravidanza è possibile che i reni divengano più permeabili al glucosio senza che vi sia alcuna malattia.
L'esame dell'urina deve essere ripetuto tutti i mesi e, nell'ultimo mese di gravidanza, anche tutte le settimane.

Esami ematologici

Il prelievo di sangue si esegue al mattino, a digiuno.
Se siete facilmente impressionabili e pensate di svenire durante il prelievo, avvisate il medico che vi farà sdraiare.
Gli esami da eseguire in gravidanza sono:

  • Gruppo sanguigno e fattore Rh
  • Emocromo
  • Azotemia, Glicemia, Creatininemia, Uricemia, Sideremia
  • Transaminasi, gammaGT, Bilirubinemia
  • Elettroforesi dell'emoglobina, Emoglobina glicata
  • Test di Coombs indiretto
  • PT, PTT, Fibrinogeno, Antitrombina III
  • Complesso TORCH, VDRL o TPHA, Markers epatite B-C, HIV.

Gruppo sanguigno e fattore Rh
E' necessario richiederlo all'inizio della gravidanza ad entrambi i futuri genitori.

Test di Coombs indiretto
Deve essere praticato mensilmente alle gestanti Rh negativo il cui partner è Rh positivo, alle gestanti che sono state sottoposte ad emotrasfusione, etc.
Serve ad identificare ed a dosare eventuali anticorpi materni contro i globuli rossi fetali che potrebbero formarsi in caso di incompatibilità nell'ambito del fattore Rh.
Che cos'è l'incompatibilità materno-fetale nell'ambito del fattore Rh? Se la gestante è Rh negativo ed il padre è Rh positivo, anche il feto potrebbe essere Rh positivo; Il diverso fattore Rh materno e fetale può determinare un'incompatibilità nell'ambito del fattore Rh tra madre e feto con produzione di anticorpi contro i globuli rossi fetali. Questi anticorpi sono in grado di attraversare la placenta e di legarsi ai globuli rossi fetali causando in questo modo un'anemia severa con conseguenze molto gravi.

Emocromo completo
Rileva la quantità e le caratteristiche dei globuli rossi, dei globuli bianchi e delle piastrine.
L'emocromo della gestante, soprattutto quello eseguito nel corso del secondo e del terzo trimestre di gravidanza, presenta valori diversi rispetto a quelli extra-gravidici. Per il fisiologico aumento del volume plasmatico il sangue si diluisce, cosicché il rapporto fra globuli rossi e parte liquida del sangue (ematocrito) diminuisce. L'anemia in gravidanza viene definita come una concentrazione di emoglobina inferiore a 10 mg/dl.
I globuli bianchi aumentano fisiologicamente durante la gestazione.
Se l'emocromo è normale, è utile ripeterlo 3 volte nel corso della gravidanza.

Elettroforesi delle emoglobine
Serve per valutare se la gestante è portatrice di anemia mediterranea (b-talassemia) o di altre emoglobinopatie. Dovrebbe essere praticata, in epoca preconcezionale, ad entrambi i coniugi.

Glicemia
Misura la quantità di glucosio nel sangue. Se è normale, l'esame deve essere ripetuto almeno 3 volte nel corso della gravidanza. E' l'unico esame che richiede il digiuno.
La minicurva glicemica è indicata in caso di: glicemia al limite superiore della norma, sovrappeso e/o aumento ponderale eccessivo, precedenti neonati con macrosomia, glicosuria, familiarità diabetica.
Si dosa la glicemia a digiuno ed un'ora dopo aver bevuto una miscela di acqua con 50 grammi di glucosio. Il valore massimo normale è 140 mg/dl. Alcuni medici richiedono sempre la minicurva al 7° mese.
La curva glicemica da carico orale è consigliabile se il valore della minicurva è alterato. Si dosa la glicemia a digiuno, quindi ogni ora per 3 ore. Il carico si effettua con la somministrazione orale di 100 grammi di glucosio. Il valore normale deve essere inferiore a 110 mg/dl a digiuno, a 190 mg/dl dopo 1 ora, a 165 mg/dl dopo 2 ore ed a 145 mg/dl dopo 3 ore. Una curva glicemica da carico anormale indica la presenza di diabete mellito.

VDRL e TPHA
Sono esami sierologici che evidenziano l'infezione da sifilide. Una positività della VDRL può essere riscontrata anche in pazienti con anticorpi anticardiolipina.

Markers epatitici
Possono indicare la condizione di immunità al virus dell'epatite A e/o B oppure lo stato di portatore sano di epatite B e/o C.
Se la gestante è portatrice sana del virus epatitico B, cioè è HbsAg positiva, al neonato verranno somministrate le immunoglobuline specifiche subito dopo la nascita.
Se la gravida è HCV+, cioè presenta gli anticorpi contro il virus epatitico C, è opportuno ricercare il genoma del virus (HCV RNA), per vedere se oltre agli anticorpi c'è anche il virus. In caso di risultato positivo esiste il pericolo di contagio al feto, anche se con frequenza piuttosto bassa. Se il neonato non viene allattato al seno il rischio di contagio è inferiore. Non vi è accordo tra i pediatri sull'opportunità di sconsigliare l'allattamento al seno alle donne HCV+.

Complesso T.O.R.C.H
Questo acronimo sta per Toxoplasmosi - Others (altri virus) - Rosolia - Citomegalovirus - Herpes Virus.
Il Toxo test rileva la presenza di anticorpi contro il toxoplasma gondii.
La presenza di anticorpi di tipo IgG, con IgM negative, indica che la donna è immune. L'immunità per la toxoplasmosi permane tutta la vita.
Se il test è negativo (IgG ed IgM assenti), bisogna ripetere la ricerca degli anticorpi IgM ogni 4-6 settimane fino al termine della gravidanza e seguire le norme di prevenzione. Se il test è positivo (IgG ed IgM presenti) vuol dire che l'infezione è recente e bisogna monitorare le IgA, le IgG e le IgM per cercare di datarla ed eventualmente assumere l'antibiotico specifico.
Il Rubeo test rileva la presenza di anticorpi contro la rosolia. Il 90% delle donne in età riproduttiva è immune e l'immunità per la rosolia permane tutta la vita.
Se il test risulta negativo l'esame va ripetuto ogni 4-6 settimane fino al IV mese, dopodiché la possibilità che il virus possa causare danni fetali è praticamente nulla.
Il CMV test rileva la presenza nel sangue di anticorpi contro il citomegalovirus. La presenza di anticorpi indica uno stato di immunità, l'assenza degli anticorpi indica che non c'è stata infezione.
Se la donna è immune il test non si ripete più, mentre si ripete ogni 4-6 settimane se non c'è immunità E' importante sottolineare che non c'è accordo sull'opportunità di eseguire test seriati per la rosolia e per il citomegalovirus nella gestante non immune perché non vi sono misure preventive o terapeutiche per evitare il passaggio del virus al feto.
Per la malattia da citomegalovirus l'immunità non è permanente. La reinfezione può verificarsi in circa l'un per cento delle donne.
L'Herpes test rileva gli anticorpi per i virus erpetici di tipo 1 (colpisce le labbra) e di tipo 2 (colpisce i genitali).

HIV
Il test ricerca gli anticorpi contro il virus dell'AIDS. E' ormai prassi comune richiedere l'anti-HIV in gravidanza, perché eseguendo un'adeguata profilassi farmacologica ed evitando l'allattamento al seno, il rischio di contagio per il feto si abbassa moltissimo (non più del 5% contro il 15-20% senza queste precauzioni).

Ecografia e Flussimetria
Sono le metodiche utilizzate per valutare il benessere embrionale e fetale, per individuare le malformazioni fetali, per valutare il rischio di gestosi, etc. (vedi ecografia).
Le ecografie fondamentali in corso di gravidanza fisiologica sono:

  • 11a - 13a settimana (translucenza nucale, screening cromosomopatia)
  • 19a - 24a settimana (studio delle malformazioni fetali, screening di cromosomopatia, flussimetria per rischio gestosi)
  • 28a - 34a settimana (crescita e sviluppo fetale, studio delle malformazioni fetali, flussimetria fetale)
  • termine di gestazione (peso, flussimetria, giro di cordone al collo)

Cardiotocografia
Nella gravidanza fisiologica si esegue dalla 37a settimana di gestazione per valutare il benessere fetale e la presenza di contrazioni uterine.

Pap test
Esame di facile esecuzione e senza rischio per il feto che va effettuato all'inizio della gestazione se il precedente ha più di due anni.

Tampone vaginale
In alcuni casi viene richiesto durante l'ultimo mese di gravidanza per l'individuazione dello streptococco b-emolitico di gruppo B. Si tratta di un microbo che potrebbe infettare il bambino durante il parto causando infezioni neonatali che, sebbene raramente, possono essere molto gravi. Non tutti i ginecologi sono d'accordo nel richiederlo, data la bassissima percentuale di infezioni neonatali da streptococco b-emolitico di gruppo B nel nostro Paese.


Durante l'ultimo mese di gravidanza può essere opportuno eseguire alcuni esami utili ai fini di un'eventuale anestesia come: emocromo, piastrine, elettroliti, fibrinogeno, PT, PTT, CPK, colinesterasi, transaminasi, bilirubina, elettrocardiogramma.

Di seguito è riportato l'elenco degli esami in gravidanza per il SSN.

In epoca preconcezionale: Pap-test, Emocromo, Gruppo sanguigno, TORCH, Elettroforesi dell'emoglobina, VDRL o TPHA, HIV. Sono anche utili: azotemia, creatinemia, GOT e GPT, fibrinogeno, PT, PTT, sideremia, glicemia, markers epatite B-C, visita cardiologica.

All'inizio della gravidanza e comunque entro la 13a settimana: Gruppo sanguigno e fattore Rh, Emocromo, Elettroforesi dell'emoglobina, Sideremia, Test di Coombs indiretto, Glicemia, Emoglobina glicosilata (rischio per diabete), Azotemia, Creatininemia, GOT, GPT, Bilirubina, TORCH, VDRL o TPHA, Markers epatite B-C, HIV, Esame urine.

Al quarto mese: Esame urine, a-fetoproteina, Tri-test.

Al quinto mese: Emocromo e piastrine, Toxo test, Esame urine.

Al sesto mese: Esame urine.

Al settimo mese: Emocromo, Creatininemia, QPE, Esame urine.

All'ottavo mese: Emocromo, Sideremia, Tampone vaginale, Esame urine.

Al nono mese: Emocromo, Creatininemia, Colinesterasi, Toxo test, esame urine, visita cardiologica.

La paziente con gestosi o la gravida ipertesa deve eseguire inoltre: Clearance della creatinina, Uricemia, Proteinuria delle 24 ore, Urinocoltura, FDP, Elettroliti sierici ed urinari, Anticorpi anticardiolipina, Lupus anticoagulante.


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