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Il Responsabile del settore ecografia internistica è il Dott. Maurizio Sacco

Presso il nostro studio si esegue:
  • Ecografia bidimensionale di seguenti organi: ghiandole salivari; tiroide; mammella; colecisti; fegato, e vie biliari; milza; pancreas; reni e vie urinarie; vescica; prostata (via soprapubica ed endorettale); vasi addominali; testicoli; muscolo tendinea; tessuti superficiali.
  • L'osservazione in color doppler viene effettuata di routine nello studio di: tiroide; mammella; fegato; reni; vasi addominali; scroto.
  • Su richiesta Clinica si esegue agobiopsia ecoguidata per lo studio istologico dei tessuti superficiali e profondi.

ECOGRAFIA DELL'ANCA NEONATALE

La displasia congenita dell'anca (DCA) è un'affezione che si riscontra nel 2 - 6% della popolazione dei neonati. Se non è riconosciuta e curata tempestivamente, questa patologia articolare è responsabile di deformazione ed artrosi secondaria precoce dell'anca con problemi di invalidità permanente.
Non c'è possibilità di prevenzione della displasia congenita dell'anca, per cui solo il riconoscimento e la terapia precoci permettono di evitare i danni articolari suddetti.

Sono soggetti maggiuormente a rischio:

nati di sesso femminile;

nati da parto podalico;

nati da parto gemellare;

nati con malformazioni congenite come il torcicollo muscolare congenito, il piede torto congenito, etc.;

nati primogeniti, macrosomici, post-maturi;

nati da gravidanza con oligoidramnios, da rottura precoce delle membrane;

neonati con storia familiare di DCA.


La displasia congenita dell'anca può colpire anche neonati che non rientrano nelle sopracitate categorie.

Oggi la metodica ecografica permette:

una valutazione completa e precoce delle condizioni del bacino, fornendo sia una visione statica morfologica che un'interpretazione dinamica delle condizioni delle anche;

un esame precoce dell'articolazione, fatto questo impensabile con la tecnica radiologica.


Il consiglio dell'ecografista è di eseguire un esame ecografico del bacino:

nelle prime due settimane di vita, allorchè c'è sospetto clinico alla nascita;

a 2-3 mesi di vita in tutte le altre condizioni e come screening.


ECOGRAFIA INTERNISTICA

E' al di là degli scopi di queste pagine informative ricordare tutti i quesiti che possono essere posti alla "ecografia internistica ed interventistica" che rappresenta spesso il primo momento diagnostico, subito dopo l'esame clinico.

Sottolineamo tuttavia alcuni settori a cui teniamo in particolar modo.

Da anni il nostro studio è un centro di riferimento nella diagnostica prenatale. Ovvia evoluzione di ciò è la valutazione ecografica in epoca neonatale di alcune patologie diagnosticate in utero. Per esempio, è di particolare rilievo il monitoraggio delle malformazioni delle vie urinarie.

Il controllo periodico del soggetto epatopatico prevede verifiche ecografiche attente, volte alla precoce individuazione di complicazioni o eventi neoformativi. Il nostro protocollo comprende spesso la videoregistrazione di ogni esame con possibilità immediata di mettere a confronto i vecchi dati con i nuovi. A ciò si aggiunge la possibilità di effettuare prelievi bioptici ecoguidati su lesioni sospette.

La biopsia viene sempre effettuata sotto guida ecografica in presenza di un Patologo che verifica immediatamente l'adeguatezza del prelievo, consentendo di ridurre al necessario il numero dei prelievi in ogni singolo paziente e di ottenere la diagnosi in tempi rapidi.

L'ecografia gioca un ruolo fondamentale nella diagnostica senologica, in particolar modo nelle mammelle "giovanili" ove la mammografia incontra le maggiori difficoltà. Anche in questi casi, in presenza di una lesione sospetta, ci si affida alla biopsia ecoguidata per la diagnosi di natura.

Lo studio ecografico della prostata per via addominale ed endorettale è uno dei pilastri della piattaforma diagnostica, insieme all'esplorazione rettale ed alla valutazione sierologia del PSA.

Il ricorso al prelievo bioptico ecoguidato è spesso dirimente, in particolare nel caso di una lesione particolarmente piccola.

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